SICUREZZA E TEMPISTICA

I singoli componenti del sistema, per la maggior parte in cemento armato sono prodotti in stabilimento, luogo dove il rispetto delle norme di sicurezza č stato codificato ed essendo alcune operazioni ripetitive, è diventato rituale e naturale per acquisizione abitudinaria degli operatori.

Nei cantieri che adottano il metodo tradizionale, il coordinamento fra i vari operatori, la tipologia dei rischi ed i controlli relativi, pur con la massima osservanza e diligenza, sono più estesi e meno dominabili; di fatto è poco probabile ottenere lo stesso grado di sicurezza. E’ pur vero che, lasciato lo stabilimento, i pezzi devono essere assemblati in cantieri tradizionali, ma è il caso di osservare che:
- sia i tempi in generale, che quelli relativi al rischio di esposizione involontaria ai carichi sospesi, come del resto il numero degli addetti presenti, sono tutti ridotti a meno di 1/3;
- tutti i pezzi prodotti, salvo rarissime eccezioni, sono autostabili ovvero non necessitano di puntellazioni di sorta, siano essi elementi orizzontali o verticali;
- varati gli elementi verticali, costituiti dalle pareti portanti divisorie degli autoboxes, e dalle pareti di fondo, gettata la suola rovescia alla Winkler, dopo sole 48 ore è possibile procedere al reinterro perimetrale per m 1,8 di altezza, anche in assenza della soletta di contrasto, ottenendo condizioni di minor rischio per gli operatori che si accingeranno al varo e getto integrativo dei solai di copertura.

Ancora per la tempistica, non va inoltre trascurato che la produzione in stabilimento può essere vantaggiosamente avviata mentre in cantiere vengono effettuate altre operazioni, quali i movimenti terra e/o altro e che prosegue anche in condizioni meteorologiche proibitive per l’esterno, come è avvenuto per il cantiere di Orta San Giulio nella primavera del 2004.

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